Smisura
Gioire non è come vivere Vivere non è come gioire La misura unica smisura Dopo che siamo divenuti Il nostro cumulo di sogni Celebrati in modelli sacri

diario letterario
Siamo qui a preoccuparci della sordida conta del tempo di questo lembo di terra e degli stracci che abbiamo raccolto per ricoprirci come se il tempo non cambiasse mai direzione e come se noi ne fossimo parte dentro un’armatura di ferro. Ma noi, che ci stupiamo, siamo innocenti d’amore.
Accasciarsi sui sedili anteriori Mentre passa un’ambulanza La direzione non è più giusta
Nonostante le lacrime Degli angeli sugli occhi Di Isacco e la benedizione Data dall’uomo cieco Al figlio che non voleva Sfugge alla pace del cuore Scompare e ricompare In un divenire convulso L’inquietudine torna sempre E non bastano 180 anni Per portarla via dal nido Dove due giovani prostrati Adoravano la madre sterile Non si…
Piegarsi alla puntura della paura In un circuito modellato di fresco Nell’orbita immota del compenso
Alle Termopili Del disagio Dell’eroismo E dello scontro Il delirio del racconto Fa trascrivere Ogni cosa Anche la vita Che non ha riparo In se stessi Perché cerca altrove La sua più intima Udienza
Sguainate smembrate Deboli ritrovate marce Le trenta parole cadute In cuor suo vi si ritrova Toccate e non raccolte Le parole inconsolabili Tradimenti del silenzio