Risposta automatica
A volte comunichiamo attraverso Le paure e i desideri sono un modo D’accorciarle alla distanza dagli altri

diario letterario
A volte comunichiamo attraverso Le paure e i desideri sono un modo D’accorciarle alla distanza dagli altri
Tornare sul luogo del delitto È guardare l’assenza che si è creata Attraverso l’atto di sopprimere
Mi vedi? Sono dietro l’angolo Che sbircio la curiosità Sul carro trionfale della festa Senza che tu sappia Chi è l’uomo a cavallo Con il fegato a pezzi Dopo una gran bevuta Sono il respiro che tu credi interrotto Ma nella grande piazza Gioco con il sole Intonando la nostra canzone Mentre tu credi che…
E quei vuoti Che diventano strade E quei passi Che nessuno ha letto Ad occhi chiusi
Come un merlo in una sentina Il prossimo sogno s’avvererà e Sul giorno fumante la vita sarà Con le spire di una evoluzione Larghissima nelle tue braccia Futura per te che parli con me In un mondo che prigioniero è
Ho trovato nella grotta del tempo Maurizio e Vincenzo Erano due pastori Non diversi dagli altri Ma con la vescica piena Che li spingeva a prostrarsi Anche quando non occorreva Per dimostrare al Supremo Che non guardarlo negli occhi Equivalesse ad amarlo