Alle Termopili
Alle Termopili Del disagio Dell’eroismo E dello scontro Il delirio del racconto Fa trascrivere Ogni cosa Anche la vita Che non ha riparo In se stessi Perché cerca altrove La sua più intima Udienza

diario letterario
Alle Termopili Del disagio Dell’eroismo E dello scontro Il delirio del racconto Fa trascrivere Ogni cosa Anche la vita Che non ha riparo In se stessi Perché cerca altrove La sua più intima Udienza
Sguainate smembrate Deboli ritrovate marce Le trenta parole cadute In cuor suo vi si ritrova Toccate e non raccolte Le parole inconsolabili Tradimenti del silenzio
Le vecchie mani Di notte prendono spazio Ci vengono a cercare Cambiano fisionomia Al dolore naturale del corpo Diffondendo una polvere Bianca sul palmo della lotta Tra un moribondo e la vita
Uno screzio formale Un dito materiale Che esce per entrare Nell’orecchio Dell’udito universale Premere il grilletto Spaziare Con un inganno piccolo Come un anulare
La bassa frequenza sale Da lì dove resta l’attesa Di una qualche risposta Non respinge né replica Si limita a un invecchiare Lentamente è inesorabile
Peregrinare Nel pentimento Senza mai pentirsi Se non sul punto Estremo in cui gioire Frammentare evolversi Significa morire