«Nel referendum Giustizia 2026 i cittadini sono chiamati a pronunciarsi su una revisione della Costituzione già approvata dal Parlamento, che introduce la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e magistrati requirenti. La riforma non incide sull’autonomia e indipendenza della magistratura, ma interviene sulla sua organizzazione interna e sui meccanismi di autogoverno.

In particolare, il testo approvato dal Parlamento prevede la creazione di due Consigli Superiori distinti, uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri. Entrambi gli organi mantengono una composizione a prevalenza togata, analoga a quella attuale, ma operano separatamente, affidando ai pubblici ministeri un autonomo organo di autogoverno distinto da quello della magistratura giudicante.

La riforma introduce inoltre una Corte disciplinare di rango costituzionale, alla quale viene attribuita la competenza sui procedimenti disciplinari nei confronti dei magistrati. Anche questo organo è composto in prevalenza da magistrati, ma si distingue dagli attuali Consigli Superiori, che non svolgeranno più funzioni disciplinari, concentrandosi sul governo delle carriere.

Un ulteriore profilo rilevante riguarda le modalità di selezione dei componenti degli organi di autogoverno. La riforma prevede il ricorso al sorteggio, in luogo del tradizionale sistema fondato sul voto, con l’obiettivo dichiarato di incidere sulle dinamiche associative e sul ruolo delle correnti all’interno della magistratura».

Questo referendum è di tipo confermativo e non prevede quorum di partecipazione, il voto è decisivo e diretto: esprimere la propria preferenza per il SÌ significa confermare tale riforma costituzionale e consentirne l’entrata in vigore; scegliere il NO comporta il mantenimento dell’assetto costituzionale vigente, ossia fondato su un’unica magistratura con funzioni giudicanti e requirenti inserite nel medesimo ordine e sottoposte a un unico Consiglio Superiore della Magistratura .

Il convegno dal titolo “Verso il referendum costituzionale in tema di ordinamento giudiziario“, promosso dall’Ordine degli Avvocati di Benevento, dalla Camera Civile di Benevento, dall’Unione delle Camere Civili, da Azione Forense, patrocinato dalla Fondazione Gerardino Romano di Telese Terme, è un contributo al dibattito attualmente in corso, per favorire una presa di posizione ponderata prima di recarsi alle urne il 22 e 23 marzo 2026.

L’evento si terrà venerdì 27 febbraio 2026, alle ore 15.00, presso la Sala Goccioloni delle Terme di Telese Terme (Bn).

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SALUTI

Avv. Stefania Pavone, Presidente del COA di Benevento
Avv. Antonio Lonardo, Presidente della Camera Civile di Benevento
Prof. Avv. Felice Casucci, Fondazione Gerardino Romano

 

INTRODUCE E MODERA
Avv. Mariacristina Tammaro, Foro di Benevento, Segretario Azione Forense Sezione di Benevento

 

INTERVENGONO

Prof. Vincenzo Casamassima, Associato di Diritto costituzionale – Università degli Studi del Sannio

Prof.ssa Antonella Marandola, Ordinaria di Diritto processuale penale – Università degli Studi del Sannio

Prof. Ennio Cavuoto, Associato di Diritto processuale civile – Università degli Studi del Sannio

La partecipazione è aperta anche alle classi quarta e quinta delle scuole superiori.
La partecipazione attribuisce agli Avvocati crediti formativi in materie non obbligatorie.
L’evento è in fase di accreditamento presso il COA di Benevento.

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