Sembra ci sia luce
Dove manca la luce
E ci sia silenzio
Dove manca il rumore
Sembra che suoni un artificio
In ogni verità terranea
Sembra che il ventre
Sia sempre fecondo
Generi senza partorire
Sembra che le porte cigolino
Su assi di ferro disunite
Sembra che si ascenda
Solo in profondità
Sembra di ripetere una poesia
Imparata a memoria
Il conforto di una moneta
Nella fessura di un orologio
Sembra che il giudizio più duro
Riguardi un bacio ideato dal naso
Sembra che tutt’intorno
Si pieghino le immote realtà
Fino a punti d’insana rottura
Sembra ci si disperda
Su trincee di vana facondia
Tacere perché si muore
