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“Timpetill e la palude di Pogo. Due ordinamenti a confronto”

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Martedì 23 ottobre, alle ore 9:00, presso il plesso didattico di via Calandra, aula 45, l’insegnamento di “Diritto e Letteratura” tenuto dal prof. Felice Casucci e l’insegnamento di “Ordinamento giudiziario” tenuto dal prof. Ennio Cavuoto, nell’ambito del Corso di Studi in Giurisprudenza dell'Università degli Studi del Sannio, ospitano il prof. Bruno Cavallone, che svolge un intervento dal titolo: “Timpetill e la palude di Pogo. Due ordinamenti a confronto“. Il relatore prende in esame due prodotti letterari a lui particolarmente cari: il romanzo di Manfred Michael (pseudonimo di Henry Winterfeld), Timpetill. La città senza genitori (1937) e le strips di Walt Kelly, Pogo (1949-1972), per metterli a confronto sotto il profilo socio-politico. I ragazzi di Timpetill, temporaneamente abbandonati dai genitori, organizzano la propria comunità, retta da un regime oligarchico, secondo criteri quasi militari di ordine e disciplina. La collettività animale della palude di Okefenokee è una vera democrazia liberal, nella quale Pogo, l’opossum eponimo, non è il capo, ma un punto di riferimento e una fonte di saggezza.

 Bruno Cavallone è nato nel 1938 a Milano, dove ha sempre vissuto ed esercita la professione di avvocato. È stato professore ordinario di diritto processuale civile, prima nell’Università di Parma poi in quella di Milano. Della sua produzione accademica, possono segnalarsi: La divulgazione della sentenza civile, Giuffrè, 1964 e Il giudice e la prova nel processo civile, Cedam, 1991, oltre a numerosi articoli sulla Rivista di diritto processuale (che attualmente dirige), in parte raccolti in un volume dal titolo, Scritti ritrovati, Pacini, 2016. In gioventù ha tradotto i primi quattro libri dei Peanuts e, per la rivista Linus, i fumetti di Pogo. Nel 2016 ha pubblicato per Adelphi La borsa di Miss Flite, una sorta di manuale di psicologia e antropologia culturale del processo, costruito con materiali tratti dalla letteratura, dal teatro, dal folklore e dalle arti figurative.

"Dal volgersi delle cose al rivolgersi ad esse" -  F. C.