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SERGIO BUTTÀ - "Fotografia"

Conversazione con Roberto Napoletano

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L’evento annuale della Fondazione Gerardino Romano è dedicato, per il 2018, al tema della crisi economica e politica italiana. Al fine di riflettere su questo complesso e delicato argomento, la Fondazione ha invitato a parlarne il giornalista Roberto Napoletano, autore del libro Il Cigno nero e il Cavaliere bianco, La Nave di Teseo, 2017. Il tema è di grande attualità. Lo è ancor di più a seguito del fatto che un Ministro della Repubblica Italiana recentemente ha rievocato, a proposito dell’euro, la teoria del Cigno nero, proposta dall’epistemologo statunitense di origine libanese Nassim Taleb. Il saggio di Napoletano, oggetto dell’incontro, tratta argomenti quali: la speculazione finanziaria internazionale, il difetto di rappresentatività politica dell’Unione Europea e la congenita difficoltà italiana a fare “sistema”. Si pongono al centro della riflessione dell’Autore questioni legate alla sovranità e al lavoro, poste a fondamento della nostra Carta Costituzionale. Napoletano, che può a ragion veduta considerarsi uno dei migliori giornalisti italiani, affida alle parole di protagonisti privilegiati da lui intervistati le risposte, in alcuni casi dubitative, sul difficile e prolungato tempo della crisi “globale” e delle paure individuali vissute e da vivere in relazione ad essa.

L’evento è organizzato con il patrocinio dell’Università degli Studi del Sannio, del Comune di Telese Terme, del Comune di Benevento e si terrà nell’ameno contesto del Grand Hotel Telese, a Telese Terme.

 Tutti i video relativi agli incontri settimanali sono visibili sul canale YouTube della Fondazione: https://www.youtube.com/channel/UC8myUP4aa1mbCevzI10Ez5Q

Roberto Napoletano è stato direttore del “Sole 24 Ore” dal 2011 al 2017, di tutte le testate del gruppo (Radio 24, l’agenzia di stampa Radiocor, l’informazione web e specializzata) e direttore editoriale del gruppo multimediale 24 Ore. Dal 2006 al 2011 è stato direttore del “Messaggero”. Tra i suoi libri: Se il Sud potesse parlare, Sperling & Kupfer, 2001; Padroni d’Italia, Sperling & Kupfer, 2004; Fardelli d’Italia, Sperling & Kupfer, 2005; Promemoria italiano, Biblioteca Universale Rizzoli, 2012; Viaggio in Italia, Biblioteca Universale Rizzoli, 2014.

L’Autore racconta gli anni della grande crisi che ha colpito al cuore l’Italia e l’Europa, vissuti da direttore del “Messaggero” e del “Sole 24 Ore”. Colloqui riservati a tutti i livelli, italiani e internazionali, segreti, rivelazioni scottanti, protagonisti e comparse che si intrecciano come in un romanzo thriller, in cui la posta in palio è altissima e molto reale. Una storia che inizia nel novembre del 2011, quando si abbatte sull’Italia il Cigno nero – la tempesta perfetta dei mercati – e arriva fino ad oggi, allo scontro aperto su Bankitalia e le macerie del sistema bancario italiano. Attraverso nuovi incontri inediti e prove documentali, Napoletano riscrive la storia della grande crisi italiana, la crisi sovrana e la crisi bancaria, mettendo a nudo responsabilità nascoste. Il complotto non esiste, l’Italia non diventa la nuova Grecia, ma paga salato il conto dell’errore fatale di Trichet, allora presidente della Banca centrale europea. Pesano sul paese gli interessi geopolitici dei nostri “cari alleati” e si allungano le mani predone della finanza d’oltralpe. A salvarci sarà il provvidenziale arrivo di un Cavaliere bianco, il nuovo presidente della Bce Mario Draghi. Intanto gli italiani vivono la parabola di Berlusconi, i sacrifici del governo Monti, i tentativi del giovane Letta, il coraggio e le trame di Renzi. È il passaggio tra un mondo vecchio e il mondo di oggi. Le grandi famiglie industriali si dileguano in un capitalismo di relazione che non muore mai, le banche sono investite loro malgrado dal ciclone della doppia recessione e, grazie al lavoro silenzioso degli uomini del Tesoro e della Banca d’Italia, si evita il fallimento del paese. Questa rilettura avvincente della storia del risparmio rivela che si è arrivati a un passo dalla fuga dei depositi e per colpa di chi. Si scopre una zona grigia dove si arricchiscono tanti “furbacchioni” e si rovinano molti disgraziati. Fuori, a combattere ogni giorno la battaglia della competitività, resiste una speranza: un sistema di imprese familiari, cresciute in Italia ma ormai globali, che vince nel mondo perché innova, senza chiedere aiuti a nessuno.

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"Dal volgersi delle cose al rivolgersi ad esse" -  F. C.