Piazzetta G.Romano, n.15, 82037 Telese Terme, BN  P.I.01283530622

"L’essenziale. I diversi volti della legge raccontati dal piccolo principe"

Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 

Il contributo della prof.ssa MARIA D’AMBROSIO

Martedì 14 novembre, alle ore 14:00, presso il plesso didattico di via Calandra, l’insegnamento di “Diritto e Letteratura”, tenuto dal prof. Felice Casucci, nell’ambito del Corso di Studi in Giurisprudenza dell'Università degli Studi del Sannio, ospita il contributo della prof.ssa Maria D’Ambrosio, dal titolo: " L’essenziale. I diversi volti della legge raccontati dal piccolo principe”.

Nel 1943 Antoine de Saint Exupery pubblica Il Piccolo Principe, racconto che diventerà da lì a poco uno dei più conosciuti, tradotti e venduti al mondo. La storia di un aviatore che si perde nel deserto e lì incontra il Piccolo principe capitato sulla terra dal suo asteroide B-612 che gli racconta dei suoi incontri nello spazio con personaggi molto curiosi che abitano altri pianeti (un vecchio re solitario; un vanitoso; un ubriacone; un uomo d'affari; un lampionaio; un geografo): ciascuno a ‘dare una lezione’ sapiente da un adulto a un bambino e da un bambino a un adulto. La lezione sarà occasione per rimettere al centro la fiaba di Antoine de Saint-Exupery come dispositivo ‘normativo’ affidato al racconto letterario e a quello visivo, il cui particolare e specifico interesse sta nella varietà degli ‘universi’ e dei personaggi che li abitano e che sono protagonisti della narrazione. Un racconto dove una rosa, un boa, poi un serpente, un fiore, l’eco, un giardino di rose, ed anche una volpe, un controllore, un mercante di pillole, un pozzo, ‘parlano’ e si fanno ‘maestri di vita’, a ‘testimoniare’ la varietà dei punti di vista, la ricchezza e la molteplicità delle ‘ragioni’ che sostengono interi pianeti, spesso estranei tra loro. Il Piccolo principe, nel suo insieme così ricco, può considerarsi come una cartografia legislativa abitata e presidiata da ciascuno dei personaggi e capace di avvicinare all’idea di un ordinamento che ha bisogno di un volto per poterne comprendere, possedere o condividere la cognizione.

 Maria D’Ambrosio è Professore associato di Pedagogia generale e sociale presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli dove è titolare delle Cattedre di Pedagogia della comunicazione e di Comunicazione e culture digitali; direttore scientifico del gruppo di ricerca ‘embodied education’ e membro del Collegio Docenti del Dottorato in Humanities and technologies. È Presidente della Associazione f2Lab e della Commissione Arte della Società Dante Alighieri di Dubai, membro del Comitato Scientifico della Fondazione ‘Gerardino Romano’ e del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica. Per l’Università Suor Orsola Benincasa ha fondato e coordinato il Centro di e-Learning, il Centro di Lifelong Learning, ‘pari e dispari’ - lo sportello pari opportunità del Comune di Napoli presso l’Università Suor Orsola Benincasa e ha diretto, in qualità di delegata del Rettore, i servizi di Orientamento dopo laurea. Per la Provincia di Napoli ha fondato e diretto l’Osservatorio Politiche Sociali, coordinato l’Ufficio di Piano Sociale (L. 328/00) e alcuni progetti di innovazione sociale, politiche giovanili e di sicurezza urbana (Cantieri per l’innovazione sociale; Laboratori metropolitani – premio Consiglio d’Europa 2004). Per la Regione Campania ha presieduto il Nucleo di Valutazione per l’Accreditamento della FAD e la Commissione di valutazione per l’EDA. Il suoi interessi di ricerca si fondano su un’estetica della formazione e sulla embodied cognition per muoversi tra teatro, ambienti digitali di apprendimento, consumi mediali, arte & scienza. È autrice di numerose pubblicazioni.

"Dal volgersi delle cose al rivolgersi ad esse" -  F. C.