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Robotica per immagini

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Il modello disponibile sul mercato è un prato all'inglese con un griffato sonoro tipo robotica per immagini, una convulsa modificazione dell'etere stabilito in favore della verità dei fatti, quasi una legittima aspettativa che la notte passi come una salvezza.

Si pensi all'apice di una guglia seicentesca che rifulge al sole e lancia razzi di spiriti ameni nello spazio che le restringe il campo d'azione, ma promette senza mantenere e colma senza scivolare, quando le violette del prato all'inglese ricominciano a fiorire.

La vita di un miserabile individuo è fatta di botti appesi ad un filo, di spifferi d'aria e risvegli all'avventura sul vinile deformato dai pacchi regolarmente fermi nelle stazioni di transito, con una zona di sosta per cani scoraggiati in cerca di un piscio.

Il telefono universale è morto o sta per morire e nessuno può più farci niente, nessuno telefonerà, nessuno risponderà, le ultime parole saranno segnate dalle unghie dei condannati a morte per una resistenza scritta su libri di storia che nessuno ricorda.

Facile a farsi, difficile a dirsi: il debole elogio della morale conclude un ciclo di governo del mondo che solo un pastore errante può vedere tra la barba delle sue stelle, mentre la camera ardente dei moralisti apre le porte all'oscuro angelo vendicatore.

Madre che salvi le messi, non portar via la terra dai nostri piedi, non sporcare le mani di chi ti ha lavato il grembo dalle rovine del tuo domani, ogni giorno è buono per questi incroci celesti, per le dittature del tuo proletariato e le istanze d'una tortura.

Vorremmo seguirti, ma noi siamo le postazioni abbandonate di una guerra di cento anni fa, quando si combatteva e si moriva con il corpo, mentre oggi la mente fredda di un oceano di ormoni legionari ha preso il posto delle nostra libertà, per ipotesi.

Si concluda quel che si è iniziato e la schiena rotta beva alla bottiglia del dolore fino all'ultima goccia, quando il liquido della notte sarà finito e non ci sarà negli occhi dell'ubriaco altra giostra che quella dei suoi sogni bambini in un angolo di strada.

Non si fermi la parata, tutto vada avanti, i mostri, le combinazioni dei numeri, le voci dei poeti, il lavoro delle pattumiere, il rollio, la folla di un quadro, tagli e ritagli, le macchie che si allargano sul selciato, quel sangue di vita in corsa che non si ferma.

Giudichino coloro che devono giudicare e saranno giudicati, paghino coloro che devono pagare e saranno pagati, tutti continuino il proprio ciclo ammezzato di sguardi sulla violenza diffusa, tacendo e chiudendo gli occhi, la mannaia è calata.

Con i bracci d'una muscolatura lisca, che pesa da un lato e spinge i cassoni delle lacrime sul ciglio del bosco per far posto alle violette del prato all'inglese e modella il canto dei gloriosi così in alto che la gloria giunga a chi è sordo e non vuol sentire.

 

Commenti   

# RE: Robotica per immaginiMaria 2015-12-14 19:47
le insegne del poeta sorreggono l'ala spezzata di un angelo e il ciglio del bosco frangia ciglia d'erba, restituisce il profumo delle violette al paradiso perduto. I versi vi possono entrare, restituire dolcezza, soavità all'amarezza del mondo.

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Il Blog di Felice Casucci

Presidente della Fondazione Gerardino Romano

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