Chi Siamo
La Fondazione Gerardino Romano, nata grazie allo spirito di iniziativa del suo presidente Prof. Felice Casucci, è stata fondata per riprendere e ritrovare il lascito morale di Gerardino Romano, (“Don Gerardo “ ancora oggi per coloro che lo ricordano) sindaco della città di Telese dal 1952 al 1980; un uomo che ha sentito come dovere la partecipazione alla vita pubblica, luogo e strumento per migliorare la società e la vita civile dei propri concittadini.
Il processo costitutivo ha avuto inizio il 23 gennaio 2002, giorno in cui si è dato vita al Comitato Promotore per la commemorazione del Comm. Gerardino Romano. Con la firma dell’atto costitutivo del 15 giugno 2002 la Fondazione “Gerardino Romano” è stata legalmente costituita ed ha iniziato ad operare sul territorio.
In data 19/05/2003 la Fondazione ha avuto il riconoscimento Giuridico dall’Ufficio Territoriale del Governo-Prefettura di Benevento, con parere positivo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ed è iscritta nel Registro delle Persone Giuridiche al n. 207, nonché iscritta in data 22/12/2005 alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Benevento al n. 114035.
La Fondazione, in data 11/11/2010 è stata altresì scritta all' Albo regionale dei soggetti abilitati, autorizzati e/o accreditati, a partecipare al sistema integrato di interventi e servizi sociali con protocollo n. 0901031.
Si è resa così permanente l’iniziativa volta a ricordare la vita e l’opera del Comm. Gerardino Romano e di rinnovarne l’esemplarità, attraverso le opere di “coloro che lo hanno amato, somigliandogli” e di “coloro che lo ritrovano, modificandosi”. Opere tutte capaci di infrangere il muro di noncuranza, pigrizia, stupidità, assenza e disprezzo che troppo spesso caratterizzano l’umana convivenza.
Siamo un gruppo di amici, con esperienze di vita e professionalità molto diverse, che si ritrovano intorno alla figura di quest’ uomo, come persone animate dalla voglia di partecipare e di comunicare, testimoniando concretezza e vitalità, patrimonio prezioso di etica pubblica e paradigma di riflessione e di tradizione.
Una Fondazione dunque, non solo per ricordare, ma anche e soprattutto per continuare, per realizzare, per armonizzare sensibilità ed intenti, attraverso la promozione culturale e l’incentivazione umana, per offrire un segno tangibile di cambiamento.